
La scansione tridimensionale Anziché progettare a partire dalla calotta esterna, AGV STANDARDS parte dalla testa del pilota le cui misure sono tradotte in un formato digitale (matematiche), tramite una scansione laser.
La scansione tridimensionale è una tecnologia estrememante precisa (al decimo di millimetro) che permette la trasformazione in dati digitali delle forme antropomorfe e successivamente condurre studi puntuali sulla fisionomia umana che sono il punto di partenza per la progettazione delle parti del casco a contatto con il viso.

Lo studio puntuale delle forme 3D del viso permette di progettare le parti interne come mai è stato fatto prima e ottenere un’imbottitura di conforto ottimizzata in base ai diversi impieghi (densità delle spugne diversificate per mantenere l'assetto aerodinamico del casco,tessuti traspiranti, geometrie anatomiche).
Lo studio ergonomico e il rilievo della postura del pilota permette di progettare gli ingombri del casco e l’apertura visiera per ottenere la maggior visibilità verso l'orizzonte.

Il casco, riprodotto in tutte le sue parti mediante un modello matematico, consente l’effettuazione di analisi FEM (Analisi agli Elementi finiti) che simula al computer una serie di crash test che riproducono non solo i test di omologazione ma anche prove secondo i più severi standard di AGV. L'analisi FEM con i suoi risultati indica se la struttura del casco deve essere modificata per ottenere le prestazioni richieste da AGV Standards. Con questo procedimento un casco può essere sottoposto ad una più grande varietà di test eseguiti in numero molto maggiore rispetto ai test reali, perché non comporta la distruzione della calotta testata.
Per l’individuazione dei nuovi standard che il casco deve raggiungere in termini di capacità protettiva, gli indici impiegati sono:
m/s2 Accelerazione.
HIC= indice di rischio traumi al cervello collegato alle accelerazioni.
Rad/s2= indice di accelerazione rotazionale, misura il rischio di traumi dovuti ad impatti tangenziali rispetto alla superficie di impatto.
In questa fase AGV collabora con MIPS AB STOCCOLMA e UNIVERSITA' DI PADOVA, Ingegneria meccanica

TEST IN GALLERIA DEL VENTO
Il comfort è sicurezza. Un casco ben ventilato, silenzioso, ed equilibrato stanca meno il pilota, che può maggiormente concentrarsi sulla guida.
In galleria del vento il comfort è verificato con i seguenti indici:


Casco espressamente studiato per l'utilizzo professionale.
L'ampiezza del campo visivo, il peso e le dimensioni contenute, l'amplificazione dell'areazione, l'esclusivo design ergonomico e le prestazioni aerodinamiche al vertice della categoria, stabiliscono nuovi standard prestazionali.

Casco che coniuga le prestazioni del Pista GP con le caratteristiche di utilizzo su strada come areazione parzializzabile, aerodinamica variabile con spoiler removibile, maggior comfort, senza per questo rinunciare agli standard prestazionali della versione GP.

Casco che declina i concetti proposti dalla versione Pista verso un utilizzo stradale Touring/Sport Touring, quindi con maggiore attenzione alle prestazioni relative al comfort.
Il GT Veloce è stato studiato al fine di ottenere un casco di ridotte dimensioni, confortevole e poco rumoroso, dotato di un sistema di ventilazione molto efficiente e di un ampio campo visivo, il tutto coniugato ad una grande praticita' di utilizzo.

Forza residua di impatto trasmessa alla testa inferiore del 31% rispetto al limite stabilito dalla normativa. Il risultato è ottenuto grazie alle numerose simulazioni FEM e ai test interni effettuati.
Indice HIC inferiore del 48% rispetto al limite stabilito dalla normativa. L’indice HIC (Head Injury Criterion o indice di lesione della testa) misura il livello di rischio di traumi al cervello derivanti dalle accelerazioni dell'impatto. Anche in questo caso il risultato è ottenuto grazie alle numerose simulazioni FEM e ai test interni effettuati.
Movimento visiera più compatto del 71%. Ciò permette di impiegare lo spazio risparmiato per aumentare gli spessori del materiale di assorbimento a vantaggio della sicurezza.

Finestra visiera incrementata del 9%. Questo permette al pilota che sul rettilineo è piegato sulla moto "in carena" di avere una migliore visibilità del tracciato sia davanti a sé sia lateralmente, a tutto beneficio della sicurezza attiva.
Sezione frontale ridotta del 3% e laterale ridotta del 6%: il casco è più compatto e leggero senza ridurre sicurezza passiva e comfort.

Resistenza aerodinamica (Cd) diminuita del 17%. minore è il valore del Cd, minori sono le sollecitazioni trasmesse al collo del pilota con una aumento del comfort e riduzione dell'affaticamento. Con un attento design, studi di fluidodinamica computazionale e test in galleria del vento si è ottenuto una riduzione media del Cd in assetto gara del 17%.
Aumento della superficie delle prese d’aria del 193%. il posizionamento e dimensionamento delle prese d’aria e gli studi di fluidodinamica computazionale in galleria del vento hanno generato un sistema di ventilazione in grado di asportare calore e umidità in modo molto efficace.